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Visualizzazione dei post da Novembre, 2015

Dalla vita alla morte... e viceversa.

In un articolo su Repubblica di oggi,  “La vita ai tempi del terrorismo spiegata ai bambini”, Tahar Ben Jelloun, scrittore, poeta e saggista marocchino,sostiene  riferendosi ai fatti di Parigi che “ai bambini bisogna dire la verità”e che “non va sottovalutata la loro capacità di comprendere anche le cose più orrende e inquietanti”. Al bisogno dei bambini di comprendere perché un kamikaze accetti di morire ammazzando gli altri risponde: “Tutti gli esseri umani hanno un istinto che si chiama istinto di vita: una volontà naturale di salvarsi la pelle e di vivere. Mentre questi terroristi che si fanno esplodere in mezzo alla folla hanno accettato di separarsi dall’ istinto di vita, di sostituirlo con l’ istinto di morte.”… “Esistono specialisti che raccontano loro certe storie, basate non sulla ragione ma su promesse mirabolanti. Lo fanno servendosi di tecniche che rendono il cervello malleabile, manipolabile.”... “Usano parole che corrispondono alle loro aspettative, come jihad, martiri…

Nous sommes Paris

Noi siamo Parigi, noi siamo gli abitanti di una terra che ha costruito la sua libertà credendoci, ha difeso il valore della vita di ogni singolo individuo perchè ritiene che questo sia il frutto più prezioso che ci abbia insegnato l' esperienza della violenza, la quale non porta in nessun posto, in nessun luogo al di fuori del nulla. Dal paleolitico ad oggi, ci sono volute centinaia di migliaia di anni perchè ci rendesimo conto che chi uccide  un alro uomo uccide, in fondo, se stesso e ora a Parigi qualcuno ha "pensato" la violenza, qualcuno ha sparato (agli altri,  a se stesso) ancora una volta, ancora di più. "Questo non è umano" - ha detto Papa Francesco. E sono d' accordo. L' umanità si evolve, mentre quella vista a Parigi è una vera e propria involuzione. Qualcuno vorrebbe ritornare alla semplice equazione vera nel paleolitico: più forza = più vita.  Ci abbiamo messo molto a capire che la forza che ci darà più vita non è quella della violenza, ma…