Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta dell'anima

Il commercio non etico

Immagine
  By Thomas Bresson - Own work, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11877589  La società del commercio non etico, del commercio a tutti i costi, tende a costruire le sue ragnatele sui nostri bisogni. Siamo come bruchi da catturare prima che diventino farfalle,  ma l'essere umano è libero, nella sua essenza più profonda. E' stato creato libero benché "gettato in questo mondo" (Jean-Paul Sartre); nato libero  per esprimersi al suo meglio e a vantaggio di molti.  Il destino dell'umanità è nella gioia della libertà che ha trovato la sua misura, una libertà che custodisce la responsabilità oppure l'autodistruzione. Il caso non esiste.

Organi di senso o porte?

Immagine
l corpo può avere una sua intelligenza, una sua "filosofia" una vera e propria visione del mondo, un suo "pensiero". In questo caso, per corpo, intendo le sensazioni corporee che, collegate alle elaborazioni della nostra mente,  producono pensieri, suscitano emozioni e ci inducono alla comprensione delle realtà in cui siamo immersi.  Penso che anche i sensi abbiano una loro "spiritualità", più o meno forte in ciascuno di noi: un collegamento cioè con qualcosa d'altro e d'oltre. Ci possono parlare di qualcosa di "remoto", col quale eravamo in contatto forse anche prima di nascere a questa vita e con cui saremo forse in contatto anche dopo la nostra morte fisica. Le sensazioni che provengono attraverso i sensi e che percepiscono la realtà che ci circonda possono cogliere anche il riflesso di una Realtà infinitamente più ampia, rispetto a ciò che è di fronte sul piano orizzontale e piatto, qualcosa di più profondo, a più dimensioni,   come u...

Pregare

Immagine
  S.P. © L'incontro 2017 Su questa terra, n on c'è miglior preghiera di un'azione intelligente e buona.

La vera gioia

Immagine
  S.P. © La vera gioia 2017 " ...comprendere la vera gioia, quella che non dipende dalle vicissitudini della vita e che impone anche di dover affrontare ostacoli che la rendono così spesso irraggiungibile.. ." ( Dalai Lama, Desmond Tutu, Douglas Abrams, "Il libro della gioia", Garzanti) Quando guardi in faccia la realtà della "tua sofferenza", quella che non può essere evitata; quando la com-prendi ti si allarga il mondo in profondità, diventi più grande dentro, più consapevole. Accettarla non vuol dire non soffrire,  ma averne la giusta percezione, il giusto sguardo e poi forse si riuscirà anche ad approntare una giusta azione: quella di chi non nega, non scappa pur difendendosi, non si lascia inseguire dal buio,  perché sa, in fondo, che come esiste la sofferenza così esiste, e ci accompagna, anche la bellezza. Guardati intorno e troverai L' Amore che ad essa provvede; come una grande madre, premurosa, amorevole, sincera.

Ciò che il cuore trattiene

Immagine
  S.P. © Fiori nel sogno, 2010 Gli occhi dimenticano con facilità ciò che il cuore trattiene e che restituisce agli occhi nei sogni notturni. (2018)

Condizione profonda

Immagine
   Eugene Burnand - The Disciples Peter and John Running to the Sepulchre on the Morning of the Resurrection c1898   "Non tutti quelli che vagano sono persi"  (J.R.R.Tolkien)

Dalla Cantina /4

Immagine
  http://teenreporters.cogitoetvolo.it/il-coraggio-di-guardare-il-cielo/tr13_marzo_3-2/  1996 Siamo tutti uniti unico è il respiro e tutto è più grande dell'immenso immaginare umano E non ha confine se non  nel nostro stesso limite.

Dalla Cantina /3

Immagine
  Nodo di Salomone, particolare di mosaico artistico Liberami, Tu liberami Sciogli le mie corde Mi tengono troppo stretta Libera il mio viso, che il sorriso sorga con facilità  e con gioia alla presenza dell' altro. Sciogli in me il canto ancor muto innalzalo affinché possa sentirlo anch'io nella notte che sembra vuota. 04.10 1995

Natale 2024

Immagine
  Piero della Francesca, Natività, 1470-1475, olio su tavola Buon Natale   2024 Talvolta ascolto le voci senza lasciarmi distrarre dalle parole che contengono. In quei momenti sono le anime che sento. Ciascuna ha la vibrazione che le è propria. Certe emettono solo note stonate: bisognerebbe che un Dio ne tendesse nuovamente le corde, come un cieco che accorda un pianoforte. Christian Bobin, Resuscitare, Piero Gribaudi Editore, 2003

Dalla cantina/2

Immagine
  Untitle  S.P.  © 2019 Nel mio ventre c'è la forza della terra, nella mia anima la saggezza del cielo e in me che vivo  lì solo, veramente Gli occhi comunque aperti sul mondo bevono l'amore e la violenza la sentono  con la pelle sulla pelle, ma nel mio ventre c'è la forza della terra e nella mia anima la saggezza del cielo. 3/11/1991

Il valore della terra

Immagine
     Quanta terra occorre a un uomo? Di alcuni racconti brevi, scritti da Lev Tolstoj, si dice che mostrino l'essenza del cristianesimo.  Credo che per certi aspetti sia così. Di sicuro vi si può rintracciate la parte più profonda, anche laicamente spirituale, dell'umanità; quella che a volte viviamo senza potere o volere conoscere, fino a che non ne arriva a maturazione (forse mai?) il tempo dentro noi: tempo della consapevoleźza. E non è il tempo storico.  Come in tutta la grande letteratura, l'autore russo porta a galla un patrimonio comune sommerso. Le storie si ripetono in noi. Fanno parte dell'uomo, della donna, della loro essenza profonda, vera o immaginaria, giusta o sbagliata  che sia. Fanno parte di una grande esperienza,  non solo individuale ma anche collettiva e condivisa.  Il breve racconto di L. Tolstoj: "Se di molta terra abbia bisogno un uomo" (1885),  è ambientata in un altro tempo. Eppure è ancora attuale. Chissà quanti ru...

Il privilegio del conoscere

Immagine
      Fiume Misa, Senigallia - S. P. © 2018     Il gioco del nascondersi e del ritrovarsi del cercare e del cercarti del produrre codici e del decifrarli. Di cose nuove da afferrare, del mettere in fila quelle vecchie e dare ordine e senso. Il gioco del guardare, dell'ascoltare,  dello scoprire, del capire. E' stato il tempo del gioco con le cose più serie della vita. Grazie a coloro che me lo hanno permesso. Grazie a coloro che lo hanno nutrito questo bisogno insopprimibile di vivere l'infanzia oltre l'infanzia. Più che un piacere è stato privilegio del conoscere.   (Dalla cantina, 2012)

Il valore delle illusioni

Immagine
  Foglia o fiamma?  S.P.  © 2018   In genere, le illusioni ci accompagnano per un bel tratto di strada in questa vita, qui mai definitivamente morte. Quella che il buddhismo chiama inconsapevolezza, è una compagnia intrasparente, terribile e tenera che ci sosta accanto spesso. Non derido le illusioni, non biasimo chi le segue. So che chi le insegue è fermo sulla strada dell'infelicità e di solito a nulla valgono i richiami: alcuni calici (amari) vanno bevuti fino in fondo, per capire. Con le illusioni comunque si sopravvive.  A volte possono essere l'unico, importante appiglio che evita la caduta definitiva. Ma quale salto in avanti e quale laccio si scioglie  intorno al cuore. Libero, quando ne scopriamo anche solo una! Una scoperta che vale tutta la sofferenza del mondo. Riflessioni a partire dalla Storia Zen n.29 "Niente acqua, niente luna"  (101 Storie Zen, Adelphi)

Il valore dell'acqua

Immagine
Sutra dell'acqua - S. P. © 201 7 Dalle ricostruzioni che gli scienziati della Terra possono fare di ciò che è avvenuto sul nostro pianeta, sappiamo oggi che ogni goccia di acqua ha migliaia di miliardi di anni (almeno 3.900) ed è da questa che ha avuto origine tutta la vita sul nostro pianeta. Anche in noi, così piccoli esseri umani, è elemento indispensabile. A parte la yogini Giri Bala di cui parla Paramhansa Yogananda nel suo "Autobiografia di uno Yogi", raccontandone la extra-ordinaria resistenza, tutti noi potremmo vivere solo pochi giorni, senza l'acqua che permette il trasporto e la distribuzione di tutte le sostanze nell'organismo. Ma essa è molto, molto di più della nostra vita puramente biologica. Ne parla Stefano Sanchini con la più bella poesia moderna che io abbia sentito su questo straordinario elemento primordiale:   SUTRA DELL'ACQUA Acqua per il predatore da tre giorni in caccia  Acqua per l'esausta preda ferita Acqua sui seni giovani e fre...

Il mistero nella danza

Immagine
 Nella società moderna e contemporanea, questa forma di espressione artistica (mi riferisco alla danza classica ), si è sviluppata a partire dal 15° secolo, soprattutto nell’ambito delle corti. Ma le origini della danza intesa come insieme strutturato di movimenti ritmici del corpo con funzione mimica, simbolica, narrativa, ecc., si perdono nella notte dei tempi. Ad un certo punto del nostro sviluppo è stato naturale per il genere umano comunicare le proprie emozioni attraverso il movimento del corpo, accompagnato dal suono e dalla musica. Un istinto primordiale che non c'è sempre stato, ma che si è presentato già nella preistoria assumendo poi una grande importanza nei rituali religiosi. Credo sia indubbio che la danza possa avvicinarci a quell'insieme di sentimenti, pensieri e senzsazioni che chiamiamo spiritualità o vita dello spirito. E forse non siamo i soli  a godere di questo mezzo privilegiato per avvicinarci a Dio. Benchè gli uccelli possano aver scoperto la danza ne...

Credere

Immagine
  Credere - S. P. © 20 17  CREDERE Dal tuo credere in me dipende quindi il mio fiorire Credere può essere luce Energia della luce sul seme stanco di essere sotterraneo   2012

Il valore del tempo

Immagine
 ... Takuan (un insegnante di Zen) tracciò otto ideogrammi cinesi e li diede all' uomo:  Non si ripete due volte questo giorno Scheggia di tempo grande gemma. Mai più tornerà questo giorno. Ogni istante vale una gemma inestimabile.   Tratto da "101 Storie Zen", Piccola Biblioteca Adelphi, 1973   Istante d'inverno - S. P. © 2021  

Anima mia

Immagine
  Foto tratta da "Il lungo viaggio in treno del ferroviere-fotografo Wang Fuchun" HUFFPOST   Riflessioni serali di un piccolo uomo e di sua moglie. Piccolo uomo: " Tu pensi che esista l'anima?... che esista una sua “vita” nella nostra vita corporea?  E, se è così,  qual è la sua funzione, il suo destino o forse la  prospettiva? " Sua moglie, voltandosi verso di lui con infinita dolcezza: " Anima mia, vienimi accanto. " Piccolo dialogo immaginario 6 - 2006