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Visualizzazione dei post con l'etichetta della gratitudine

Educare in positivo

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  S.P. © Scritte1 2017 In questi tempi così frammentati, ricchi di tanto ma anche dispersivi e pieni di inganni, il compito della scuola, delle famiglie e di tutte le persone che educano e contribuiscono alla  formazione, diventa in modo prioritario, come sempre - anche se ora  integrato dalle nuove conoscenze scientifiche - l'educazione affettiva ed emozionale, l'educazione dei sentimenti, da cui consegue ogni scelta di valore. Mai come in questo tempo, in questa società avanzata sotto il profilo economico, commerciale e scientifico, occorre formare il cuore delle nuove generazioni nella libertà, nel rispetto del valore di ciascuno: nella uguaglianza non come spinta alla omologazione ma come relazioni i cui componenti hanno pari valore.  E, fortissimamente, occorre formare nella fraternità che va assolutamente riscoperta in modi nuovi, vitali,  partendo dai più giovani senza dimenticare tutti quelli dalla cui vita siamo nati.

Dalla cantina /5

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  S.P.  © 2017 Dov'è il paradiso? Per un attimo l'ho avuto qui nel cuore sulle colline gli alberi stanno - ancora - prendendo dalla terra e portando verso il cielo. Quello che ci sfugge troppo spesso è la bellezza dell' attimo presente.

Seminare

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  Ogni insegnamento è un processo di seminazione.  ( Yogi Ramacharaka )

A mia madre

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 Una vecchia poesia, se cosi si può chiamare, ritrovata tra gli appunti del 1988. Per molti anni mia madre ci ha nutrito con racconti di grande freschezza e ironia, ricchi di acute osservazioni sull'umanità sparsa sulla Terra. Li ricordo con tanta gratitudine, cosi anche il suo facile e felice canto, sterminati in varietà di motivi e ritornelli, ma che puree bastava a se stesso. Intonava vecchi motivi d'amore nelle uscite in auto, negli ultimi tempi, su strade conosciute e sconosciute.     A mia madre (1988) Amo i tuoi racconti che vengon da lontano. Soffia vento nei tuoi occhi  e la bocca crea suoni aggrappàti alle parole. Tu adeschi l'anima ciò che era ora è. oh donna che   racconta la sua storia. Il mondo in una cosa apparentemente irrisoria. Mia madre, 2016

Il privilegio del conoscere

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      Fiume Misa, Senigallia - S. P. © 2018     Il gioco del nascondersi e del ritrovarsi del cercare e del cercarti del produrre codici e del decifrarli. Di cose nuove da afferrare, del mettere in fila quelle vecchie e dare ordine e senso. Il gioco del guardare, dell'ascoltare,  dello scoprire, del capire. E' stato il tempo del gioco con le cose più serie della vita. Grazie a coloro che me lo hanno permesso. Grazie a coloro che lo hanno nutrito questo bisogno insopprimibile di vivere l'infanzia oltre l'infanzia. Più che un piacere è stato privilegio del conoscere.   (Dalla cantina, 2012)